“Benedette foto! Carmelo Bene visto da Claudio Abate” al Palazzo delle Esposizioni

di / 5 febbraio 2013

In occasione del decimo anniversario dalla scomparsa di Carmelo Bene, il Palazzo delle Esposizioni dedica al geniale artista una sala espositiva con gli scatti di Claudio Abate: circa 120 fotografie, in bianco e nero e a colori, scattate tra il 1963 e il 1973, durante il debutto – e talvolta anche durante le prove – di dieci tra i suoi spettacoli teatrali.
La collaborazione con molti artisti rende Claudio Abate non solo uno dei maggiori esponenti della fotografia italiana, ma anche il “testimone oculare” del fermento artistico dalla metà degli anni Sessanta fino a tutta l’avanguardia del decennio successivo.
 Le sue foto sono senza dubbio l’emblema di quel periodo.

I due si incontrano in uno dei luoghi di ritrovo della vita notturna romana agli inizi degli anni Sessanta, ed è grazie alle pellicole di Abate che il poliedrico artista salva la sua reputazione scagionandosi dall’accusa di oltraggio: nella sua prima biografia, se ne ricorda scrivendo «Benedette foto!», esclamazione che dà il titolo all’esposizione. Le fotografie offrono uno spaccato degli oggetti, dei personaggi e dei protagonisti in relazione con lo spazio circostante. L’importanza data ai costumi, ai trucchi e alle maschere di bigiotteria utilizzate così spesso, ritagliano quello spazio così “massacrato” e sfruttato da Bene. La grana impastata che restituisce le mille sfaccettature della personalità di Bene è impreziosita spesso da colori caldi e avvinazzati.
 


 

Carmelo Bene venne considerato un affabulatore, un presuntuoso “massacratore” dalla critica, ma fu ben visto dalla maggior parte della società e addirittura amato dall’“intellighenzia” dell’epoca (Alberto Moravia, Ennio Flaiano e Pier Paolo Pasolini, per citarne qualcuno), che lo reputò quasi un genio.
Un genio, che si scagliò contro il teatro di testo, per proporre quello da lui definito “scrittura di scena”: un teatro del dire e non del detto, perché, per Bene, il teatro del già detto non dice, appunto, niente di nuovo ed è solo un citare a memoria parole scritte altrove. 
Si percepisce in queste foto la potenza assunta dal regista e l’eccezionalità di un teatro che non ha imitatori né precursori, che nasce dalla scena stessa, in cui vibrano già le forme, le luci e le ombre. Elementi che saranno per sempre lo scopo della sua ricerca inarrestabile, ricerca che quasi assaporiamo, tra una serie e l’altra, in un continuo evolversi camaleontico.

Claudio Abate scatta fotogrammi precisi e istanti memorabili, realizzando una collezione eccezionale di cui il patrimonio artistico e culturale italiano si nobilita.
I contorni nitidi, i bianchi sempre limpidi e i contrasti di luce ammettono tonalità di colori prorompenti, spesso vivaci come in “Pinocchio 66”.
 


 

Sono foto corali, come in “Arden of Feversham”, interpretato dai quattro soggetti della foto: Giovanni Davoli, Manilo Nevastri, Lydia Mancinelli, Franco Giulà; ma anche primi piani ripresi da varie inquadrature e sotto varie luci più o meno dirette, come nel primo piano di Carmelo Bene durante le prove di “Il rosa e il nero da di G.M. Lewis” andato in scena nel 1966 al Nuovo Teatro delle Muse.
Le stampe, quasi tutte da negativi e ritoccate a mano, sono di un’ottima densità, facendo risaltare i colori, le forme e i movimenti dei soggetti. Tra le opere fotografate anche “Cristo 33”, “Salvatore Giuliano. Vita di una rosa rossa”, “Nostra Signora dei turchi” e il lungometraggio “Salomè” del 1972.

L’esposizione non si cura della cronologia degli scatti, né delle date degli spettacoli andati in scena. Il percorso si chiude con le foto del “Don Chisciotte” del 26 ottobre 1968dal TeatroCarmelo Bene in Roma. Del variegato artista non ci restano che decine su decine di scatti incorniciati da un’esperienza totalizzante di teatro e dall’abilità di un Maestro della fotografia.

Benedette foto! Carmelo Bene visto da Claudio Abate
Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale 194, Roma
4 dicembre 2012 – 3 febbraio 2013
Per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.palazzoesposizioni.it

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