Il Maestro e la Rocca: Sergio Calligaris in concerto a Rocca di Mezzo

23 agosto 2013

È un affetto sincero, quello che lega da ventiquattro anni il grande compositore e pianista Sergio Calligaris alle montagne di Rocca di Mezzo (AQ), ispiratrici di molte opere del Maestro. Per celebrarlo, il Consorzio per lo Sviluppo Culturale delle Rocche e il Comune di Rocca di Mezzo hanno organizzato un concerto di solidarietà a favore dell’associazione “L’Aquila per la vita”, che si occupa di assistenza a malati oncologici, tenutosi presso la struttura polivalente L. Sebastiani martedì 20 agosto.

Il concerto si è aperto con l’omaggio al Maestro Calligaris dei Solisti Aquilani, che hanno eseguito, unitamente all’Eine kleine Nachtmusik di Mozart, alla Sonata a quattro n.1 in sol maggiore di Rossini e all’Ouverture del Nabucco di Verdi nella trascrizione per archi di Molinelli, il Concerto per orchestra d’archi op.25 in sei movimenti (Allegro moderato e marcato assaiIntermezzoTempo IAdagio malinconicoFinaleTempo di gigue) composta da Calligaris nel 1989 su commissione dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese.

Nel Concerto op.25 ben si coniugano i caratteri tipici del linguaggio musicale del compositore argentino: la lotta tra apollineo e dionisiaco, tra il melos puramente evocativo e quello ancestrale, una lotta fatta di passaggi cromatici, contrappunti complessi, sezioni meditative e temi elegiaci di brahmsiana memoria affidati al primo violoncello solista.

La seconda parte della serata è stata interamente dedicata al recital del Maestro Calligaris, che ha eseguito gli highlights della sua esperienza umana, compositoria e concertistica legata alla comunità di Rocca di Mezzo. Il Maestro ha scelto di iniziare con Schumann, compositore a lui particolarmente caro, del quale ha eseguito, con pianismo estremamente potente, preciso e controllato, che alterna aggraziata brutalità e snella eleganza, con un pensiero colto che nulla lascia al caso, la Novelletteop.21 n.1 in fa maggiore e l’Arabesque op.18 in do maggiore. Ma l’emozione è arrivata all’apice con General Lavine, eccentric e Clair de lune di Claude Debussy, quest’ultimo eseguito con rarissima sensibilità e tenerissima grazia, in un’interpretazione inarrivabile che ha contribuito a creare in sala un’atmosfera quasi ultraterrena di spirituale e unanime commozione. Il Maestro ha continuato poi con la virtuosità di Une barque sur l’océan di Maurice Ravel e ha chiuso con due sue composizioni, l’Ave maria op.8a, dal dolce e intimistico andamento di preghiera, e la Cadenzae Finale op. 29c.

A seguito del grande successo riportato e del caloroso affetto dimostratogli dal pubblico in sala, il Maestro Calligaris ha concesso in bis un brillantissimo Chopin, a coronamento di un concerto che celebra il lungo sodalizio umano e artistico tra i monti di Rocca di Mezzo e un grandissimo maestro, un vero “Scultore di note”.

 

I Solisti aquilani e Sergio Galligaris
Concerto andato in scena martedì 20 agosto presso la Palestra Polivalente L. Sebastiani di Rocca di Mezzo.

  • condividi:

News

effe

“effe – Periodico di altra narratività” numero otto

“effe – Periodico di altra narratività” numero otto

Archivio