Mario gioca. Da trent’anni, ormai, da quella sera in cui un amico gli aveva detto: «Se ti mangi tre cucchiai di maionese in cinque secondi ti pago da bere», e lui lo aveva fatto, tra le risate generali, e aveva provato un brivido per la semplicità della cosa. Una sfida, un rischio, poi una ricompensa. Aveva iniziato ad andare alle corse dei cavalli, a giocare a poker, lotterie e Gratta e Vinci. Poi aveva iniziato col calcio, e lì si…
Io la prima volta che ho visto il drago avevo sette anni. Ero una bimba piuttosto vivace. Mi dicevano tutti che ero un maschiaccio. Mi piacevano da impazzire le pistole e i cinturoni e i cappelloni da cowboy e mi piaceva giocare a pallone con mio padre. Che uomo! Era altissimo, un vero gigante! Io lo chiamavo Gurgunta. Gurgunta era il mio eroe, sapevo benissimo che avrebbe lottato contro tutti e contro qualsiasi mostro per me. Ci avrei scommesso! Lui…
Quella mattina fu una tempesta. L’afferrò e la spinse a sedere sulla scrivania baciandole le labbra e il collo, sentendo sulla lingua il sapore grasso del rossetto e l’alcool amaro del profumo. «Hai ricominciato la pillola?», le carezzò una tempia e lei gemette di voglia. «Sì…», allora infilò le mani sotto la gonna, le sfilò le mutandine facendole passare oltre gli stivaletti scamosciati, le osservò con attenzione e le lasciò cadere sulla tastiera bianca del Mac. La prese così, da…
Mi chiamo Giancarlo. Sono un ingegnere di trentanove anni. Lavoro per una società di quelle satellite, cioè per una società che lavora per un’altra società più quotata che lavora a sua volta per un grande cliente statale, o per dirla diversamente: lavoro per una delle terze parti di una multinazionale aggressiva che ha in appalto un progetto ministeriale. Potrei continuare per ore a cercare di ridefinire il mio lavoro senza aggiungere nulla. La cosa importante è che il vecchio manager…
Vedo la luna, vedo le stelle vedo Caino che fa le frittelle vedo la tavola apparecchiata vedo Caino che fa la frittata. (Filastrocca per bambini) «Mamma è stata chiara: non dobbiamo andare giù alla grotta». «Tu», Jake gli si era fatto incontro, «non puoi andare alla grotta, io sì». «No, la regola vale anche per te», provò a protestare il fratello. «Le regole sono per i finocchi, vai a casa e non rompere». Il piccolo Sam avanzò di un…
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