In pochi, forse, conoscono la situazione della comunità Kanak, la popolazione indigena dell’isola di Nuova Caledonia, ridotta ad una minoranza da anni di soprusi e di vessazioni coloniali. Ebbene, da questa piccola e tormentata etnia sta nascendo una narrativa poliedrica e multicolore, che non ha niente da invidiare a quella occidentale. Rosso sangue e libertà (2011), scoperto dalla casa editrice veneziana Orizzonti d’Oriente, è, forse, il titolo più significativo, insieme a Il blu oltre Kanaky, della neo-nata narrativa kanaka. Il romanzo,…
Le ali di Lamassù è un libro apotropaico, uno di quei testi cari all’intero genere umano, un sunto di saggezza universale equiparabile ai più importanti documenti del passato. Da anni fuori catalogo, torna nelle librerie italiane grazie al coraggio e alla passione meticolosa di una piccola casa editrice lucana, Edizioni Mirabile Dictu. Di autore anonimo, probabilmente un mistico originario di Ninive, l’opera ha avuto diverse vicissitudini: portata ad Alessandria d’Egitto da un gruppo di Ebrei in fuga da Babilonia, venne sottratta,…
In un mercato editoriale in cui tiranneggia la ricerca del bestseller, di quegli introiti che permettano, finalmente e per poco tempo, di forare la bolla che avvolge i piccoli editori, fornendogli uno sbocco d’aria, non c’è posto per il racconto breve. Teoria e prassi vogliono che anche il più intraprendente degli editori davanti a una eccellente raccolta di racconti tenda a storcere il naso: «I racconti non vendono». Ma questo è ormai discorso abusato che riflette una realtà diffusa in…
Ci sono dei rischi quotidiani che un vero critico letterario sa di dover correre. Uno di questi consiste nel pericolo di imbattersi in pluricitati bestseller, veri e propri pilastri delle classifiche dei libri più venduti, e non riuscire a scacciare la tentazione del “ponziopilatismo”, rivelandosi, cioè, incapace di prendere una posizione netta di critica nei confronti di testi abominevoli, privi del ben che minimo valore letterario e culturale, atti al presunto intrattenimento visivo. Dopodomani è un giorno migliore, romanzo d’esordio…
Umberto Eco nelle sue regole di scrittura si raccomanda di non spiegare mai una metafora, un gioco di parole o l’ironia. Sarebbe come dare dello stupido al lettore che se è abbastanza consapevole chiuderà il libro, irritato dalla vostra scrittura. Una regola ineccepibile, un insegnamento prezioso, se non fosse per Clarence McFarrow e per questo suo capolavoro scovato dalla casa editrice romana Salin Japi, che nel tempo ci ha ormai abituati a riscoperte di classici contemporanei. La storia è semplice,…
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