Trovare ciò che si cerca è un’utopia; per non parlare di quando si cerca un libro. Migliaia di libri allineati, ognuno con un suo titolo non meno eloquente degli altri. Ogni autore con quel nome e cognome strambi (perché tutti i nomi e i cognomi veri sono strambi) che rendono il libro, per osmosi, interessante, e le bandelle, e i blurb, micro pezzetti di testo messi lì a testimoniarne la validità... i libri sono potenti, oggettini piccolissimi e dai colori…
Sono andata in una Profumeria perché mi servivano dei dischetti struccanti. Quei batuffoli di cotone tondi, sottili e con il diametro di pochi centimetri, che servono per eliminare ogni traccia di trucco dalla pelle, la sera. Non li avevo in casa perché fino a poco tempo fa non mi truccavo più. Avevo smesso, ingenua e idealista quale ero. Poi mi sono arresa, così i dischetti leva-trucco sono diventati una prima necessità, quasi come il latte e l’acqua. Nel negozio c’erano…
Ero andata da un Ottico vicino casa mia, accompagnata dai miei genitori, perché gli occhiali costano tanto e sono un acquisto importante, e il secondo assunto dipende anche dal primo. Gli occhiali sono un privilegio che noi abbiamo per vedere bene – da vicino o da lontano – quando la natura ci avrebbe già abbandonato a una penombra, o meglio a una mancanza di contorni definiti, quei contorni che sono imprescindibili per distinguere un amico da un nemico. Ci sedemmo.…
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