Cuentos de fútbol

Se ci fosse la luna

racconto di Francesco Vannutelli

12 Febbraio 2012

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In camerata ci saranno ormai una sessantina di persone. Quella mattina ne avevano portati altri cinque. Tre erano morti nei giorni precedenti. Morivano così, semplicemente, da un giorno all’altro: la sera erano vivi, la mattina dopo no. Era il freddo a portarli via. O la fame, o la fatica. Árpád è sdraiato sul suo letto e cerca di prendere sonno, come ogni notte. All’inizio a tenerlo sveglio era la puzza. Quando era entrato nella baracca la prima volta era stato…

Cuentos de fútbol

«Pelé was good, Maradona maybe better, but George… George Best»

racconto di Francesco Vannutelli

29 Gennaio 2012

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L’Aston Martin è parcheggiata di traverso sul vialetto. Il muso è affondato nella siepe di cinta, le fiancate screziate di fango. Passandoci accanto, Dougie scorge due bottiglie vuote ai piedi del sedile del passeggero. Gin, riconosce l’etichetta rossa. Il mattino di giugno gli regala un sole caldo sul volto nonostante siano solo le otto e trenta di mattina. Sale i tre gradini che conducono alla porta d’ingresso e la apre con la sua copia delle chiavi. Si è fatto un…

Cuentos de fútbol

La gabbia

racconto di Francesco Vannutelli

15 Gennaio 2012

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Quella notte non potevo sapere. Non potevo sapere che Bertoni avrebbe segnato quasi sul finire del secondo supplementare. Non potevo sapere che Cruijff e Breitner avevano rifiutato le convocazioni delle loro nazionali, provocando l’ira di Videla. Non potevo sapere che l’Argentina avrebbe vinto il suo primo mondiale, in casa, davanti alla sua gente, davanti ai suoi aguzzini. Non potevo sapere che fine avesse fatto mio fratello Diego Marcelo, prelevato dall’esercito la notte in cui non vennero spezzate solo le matite.…

Cuentos de fútbol

Il sogno dei partigiani

Francesco Vannutelli

13 Novembre 2011

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Il sergente Ratzenberger camminava a passo svelto verso la casa di pietra vicino al campanile. Alto, il volto eccessivamente magro rovinato dall'acne giovanile che impietosa aveva lasciato i segni del suo passaggio, l'ufficiale della Wehrmacht si trovò, senza rendersi conto, a fissare gli Appennini che abbracciano Sarnano. Gli ricordavano le Alpi, quelle vette senza neve. Le Alpi e le estati della sua infanzia trascorse tra Lavarone e Grado, tra montagna e mare. Dieci anni almeno. Tre mesi l'anno. L'Italia come…

Cuentos de fútbol

La notte di Siviglia

Francesco Vannutelli

30 Ottobre 2011

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«Ma questo è un assassino!», gridò il signor Smaïl guardando la riproposizione al rallentatore di Schumacher che si schiantava a tutta velocità contro Battiston. Un urto violentissimo, che mandò al tappeto il difensore francese spedendolo in un coma di due giorni. «Lo ha fatto apposta, si poteva tranquillamente fermare! Guarda la palla come era lontana!». Nel replay si vedeva con chiarezza il pallone schizzare lontano e Schumacher continuare la sua corsa incurante dell’avversario davanti a sè. Lo colpì al volto…

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