Molto si è detto sul piacere della lettura, sull’estasi generata dall’incontro con la vera storia, con la narrazione determinante, con il personaggio che siamo noi, ma anche no, da qui lo straniamento, l’appassionamento, la critica eccetera. Il puro sentimento di gioia che ci deriva dalla compagnia di un buon libro spesso sopperisce al peso della nostra desolazione, dalle più o meno concrete origini, la cancella temporaneamente, ci convince alla patetica ma interessante affermazione: «Almeno di questo nessuno può privarmi». Eppure non sempre.…
Salutiamo con favore la segnalazione del problema dello stagismo selvaggio da parte della Camusso. «Il lavoro gratuito non sta nelle regole» ha detto. Deo gratias alleluja jubilate deo. Nessuna inutile polemica sulla tardività della scoperta, (è proprio il caso di dire, banalmente, meglio tardi che mai), e poi da quale pulpito potremmo mai indispettirci, proprio noi, il passivo esercito degli stagisti che giorno dopo giorno ci rechiamo muti sul posto di lavoro, anzi nel santo loco della formazione? Riflettiamo sulla…
Una premessa. Credo che meriti almeno un paio di nobel, e molto altro di più. Credo che la scelta che hai fatto nella tua vita sia veramente coraggiosa, e apprezzo tutto quello che fai. Ma ho imparato a non avere miti né eroi. Diceva Brecht che sono beati quei popoli che non ne hanno bisogno. Ed io imparai a non averne nel 1994, a 13 anni, quando a Pasadena Baggio sbagliò quel rigore. E capii che anche i migliori possono…
Immagino che sia capitato anche a molti di voi, durante lo scorso mese di ottobre, di provare stupore nel leggere, su manifesti affissi nelle principali vie della Capitale, tragicomici annunci del tipo: «Network della comunicazione cerca giovani talenti pronti a farsi sfruttare in silenzio» o, ancora, «Gruppo informatico cerca giovani laureati con il massimo dei voti e il minimo della dignità». Stupore, curiosità e indignazione, per la precisione. Di questi sentimenti ciò che personalmente mi è rimasto dentro, dopo aver…
È stato per caso che, domenica, durante una delle mie incursioni all’interno di una nota libreria romana, mi sono imbattuto in un libro che avevo notato di sfuggita già altre volte. Il libro in questione si intitola Il corpo delle donne (Feltrinelli, 2010) di Lorella Zanardo. Leggendo qualche pagina del volume sono venuto a conoscenza del documentario, visibile gratuitamente online (http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89), di cui il libro costituisce la naturale continuazione. Trafitto dalla curiosità per un argomento di cui mi volevo occupare…
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