Caro Signor S. cerco già da un po’ di tempo di scrivere questa lettera. Ne ho provate diverse bozze, ma poi mi sono sempre detto che in fondo lei non avrebbe capito, che non era il momento, e che forse non c’era neanche bisogno che lei capisse. Lei mi è venuto a cercare, nella mia fuga, inseguendo una disperata missione e una vecchia credenza, agendo certo nella convinzione di fare del bene, eppure senza chiedersi se il suo bene non…
Come siamo arrivati in questi luoghi? Con quali speranze, quali desideri, quali passaggi oscuri che ancora non ci siamo spiegati abbastanza? Abbiamo cercato di varcare questi confini, e quando ci siamo ritrovati è stato come attraversare uno specchio, che rende il passato più logoro e offuscato, ma anche più felice e, forse, nostalgico. Come una nuvola umida, un vapore caldo si spande sulle montagne di Taipei all'arrivo dell'estate, insieme ai tifoni passeggeri, e i condizionatori cominciano ad attivarsi a tutta…
Essere straniero a Taipei a volte sembra la cosa più semplice del mondo. Basta avere la pelle leggermente meno gialla della media, e tutti ti rispettano, ti aiutano, ci si sente riveriti e coccolati. Lo vedi quando sei fermo per strada, e dopo qualche secondo ti avvicinano per chiederti se hai bisogno di un'informazione. Lo vedi nel sorriso della bigliettaia della metropolitana o della tua vicina di posto, che dietro la mascherina anti-contagio multicolore - un accessorio di cortesia ormai…
Le giornate si fanno più calde, la fatica aumenta ma non dimentico il mio obiettivo. C'è un sole cocente oltre lo spesso strato di nubi che ricopre Taipei, al di là delle montagne, rendendo la città una serra dove fiumi di uomini cercano di ripararsi dal caldo in un centro commerciale, o in qualsiasi altro luogo il cui condizionatore sia impostato al minimo della temperatura e al massimo della forza. Uomini che si sforzano di mantenere un controllo impeccabile dietro…
Camminando a fatica dopo il risveglio pesante, mi inoltro sotto aghi di pioggia radioattiva che infilzano le spalle dal cielo nero di Taipei. Dopo il terremoto, l'apocalisse nucleare. Ci voleva pure questo. Eppure mi ero già preparato. Io che ho vissuto Cernobyl, io che sostengo da tempo quest'energia così importante, che vedo nel progresso il futuro, nell'evoluzione quella certezza che a troppi uomini manca, anche io ho la mia strategia per superare questo momento difficile. Evitare qualsiasi uscita necessaria, restare…
© 2010 - 2012 flaneri.com – Tutti i diritti riservati. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma – Autorizzazione N. 54/2012 del 15/03/2012