Una mia cara amica ha cambiato la foto del suo profilo, di recente (Facebook, certo…). Per qualche ora l’ha lasciata com’era: io le cingo castamente una spalla e rido, in piedi, accanto a lei seduta. Rido felice della presenza sua come di quella di altri, tanti, per la prima volta in una casa mia (non del tutto: è mia mese per mese) a celebrare una ricorrenza per troppi anni lasciata cadere nelle pastoie delle mie depressioni. Poi l’ha tagliata, la…
Se sei credente e in crisi (sentimentale, professionale, amicale, -ale) ti può capitare, in un pomeriggio di trionfo di barocco romano, quando 1. tutto prepotentemente arancioneggia e ti si piegano le gambe dalla bellezza 2. hai trovato posto su via di Monte Caprino senza nemmeno doverlo cercare 3. hai raggiunto il Centro dalla Facoltà in 10 minuti e ti senti miracolato (e cretino: perché non lo fai sempre?!)… ti può capitare di imboccare d’istinto nella bella Chiesa proprio di fronte…
C’ero (e non mi andava d’andarci). Sì, alla manifestazione del 15. Col Teatro Valle Occupato, dietro al carro. “Punta” a San Lorenzo, il quartiere più bello di giorno che di notte (non mi piace la movida: preferisco il movimento). Si allestisce, si pensa, si prevede e provvede, si mastica/dissimula (mai alimenta) tensione. Cos’è questa tensione? Il mio appartenere/non appartenere? La mia coerenza che vacilla? Un rigurgito marziale di ranghi, blocchi, ordini… un istinto di vigilanza? No. Ho capito che tensione è:…
Così, la mamma, alla figlietta. Testuale: vedere, non sentire. Spettatori a casa, spettatori in ufficio, spettatori anche alla Fattoria Didattica (http://www.iltrattore.it). La bimba se la tiene in braccio e non la molla mai, mentre altri bimbi scorrazzano, gai sudati e lerci (alleluia!), pei prati campi e le staccionate di un’area pensata soprattutto per loro. Liberi, sciamano a branchi coerenti per età (la tolleranza naturale nelle orde spontanee d’infanti è, l’ho capito, +/- 2 anni). Sciamano come i loro genitori, finalmente…
Dici per i tavolini, magari, per quell’aria un po’ rétro che non respiri più, a Roma, nemmeno a scovare l’angolino più nascosto del quartiere meno battuto. Dici per la programmazione: gratis (e che, ogni volta lascio un contributo?! seeeee!), di qualità; più cose in una sera come nemmeno al multisala. Dici per la vicinanza di Piazza Navona, che sempre un po’ di struscio di figa c’è, e di quella raffinata, che batte i monumenti… O forse no. Magari ci vai…
© 2010 - 2012 flaneri.com – Tutti i diritti riservati. In attesa di registrazione presso il Tribunale di Roma