C’è aria di festa. E giustamente i negozianti sono quelli che hanno più motivo di festeggiare. Le vetrine brillano. Persino i sampietrini luccicano. La luce cola dalle luminarie e trabocca dalle vetrine, scorre, si riversa sui viali e inonda le piazze, s’insinua nelle viuzze e veglia sui portoni. Dovrò addentrarmi ancora di più nella periferia, esplorarne meglio i margini e forse scoverò un angolo di discrezione per la mia clandestinità. La parola Natale la associo ai primi veri brividi da…
«Ho sempre amato il sangue. Uccidevo per puro piacere e mi divertivo a vedere la vita scorrere via da quella gente senza più libertà di scelta. Il Natale era il periodo che ammazzavo più gente: provavo un orgasmo nel sapere, nell’immaginare il dolore dei familiari proprio in quella giornata per loro tanto speciale. Alcuni giornali avevano ipotizzato che io appartenessi a una specie di setta satanica, ma in realtà era soltanto il mio hobby, un gioco. Capisce signor detective?» Sentì…
Nonostante le bufere di neve, gli interminabili cenoni, il vin brulé bollente, i regali ben accetti o meno e, soprattutto, il poco tempo che avevate a disposizione per inviarci i vostri racconti, ce ne sono arrivati tanti, di vario genere, stile e ispirazione. Selezionarli, come sempre, non è stato facile. Ecco a voi, dunque, i tre racconti vincitori di questa prima edizione di “Flan-Natale Story”: 1 – Un brutto lavoro, di Giuseppe Felice Cassatella 2 – Natale clandestino, di…
Com’era quella storia delle tinte? Il nero snelliva mentre il rosso appesantiva? E il bianco allora? Lo divertivano molto simili congetture, almeno quanto la consapevolezza di essere a tal punto irrimediabilmente vanesio da non mancare mai l’appuntamento settimanale con i bagni della stazione per una veloce ma accurata ispezione: una rammendata ai vestiti, due carezze ai capelli sulla piccola testa a punta e la solita goliardica partita di sguardi con l’immagine riflessa nello specchio. I solchi attorno agli occhi erano…
È arrivato il Natale e con esso tutte le feste invernali: Vigilia, Santo Stefano, Capodanno, Epifania e… e finalmente un po’ di riposo! Flanerí andrà in pausa fino al 9 gennaio e nell’augurare buone festività ai suoi lettori propone una sfida. Amate il Natale e vi sentite dei moderni Dickens? Oppure odiate il Natale e vorreste descrivere la maldestra – e maledetta –incapacità di un grasso signore vestito di rosso? Volete raccontarci di un’imprevista disavventura horror durante una delirante festa…
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