Eravamo cresciuti nella stessa zona ma mai ci eravamo incrociati. Diceva di essere stata reclusa in casa fino alla maggiore età e forse anche di più. Io ho sempre pensato che fosse stata reclusa da un destino molto più faticoso del mio. Quando la vidi per la prima volta mi diede subito il “senso” della fiducia, quella carezza che si sdraia sulle vene e ti lascia, per pochi secondi, inebetito. La fabbrica fu la nostra stretta di mano, il piacere…
«Girare a destra». La voce serena del navigatore ogni tanto rompe il silenzio. Per fortuna. Ambra fissa le prime gocce di pioggia sul parabrezza. In macchina è salita volentieri: l’aria è grigia e fredda. «Però la cintura non la metto». «La metti eccome. Se esce l’airbag ti ammazza». «Tanto mica facciamo un incidente». «Lo spero bene». Si è lasciata legare senza altre proteste ed è ammutolita. Una ragazzina qualsiasi, una piccola sfigata figlia di sfigati. Punto e basta. La borsa…
Olivier, un burkinabè enorme e dalla risata rumorosa è il direttore della filiale di Dano della Banque International pour le Commerce, l’Industrie et l’Agriculture du Burkina. Un nome impegnativo, ma in realtà la filiale consiste in una piccola stanza dove Olivier è anche impiegato e cassiere. Insomma, c’è solo lui. Ci entro per cambiare un po’ di franchi CFA. Olivier però, vista la rarità nei paraggi di dablo, i bianchi in lingua Lobi, preso dall’entusiasmo si trasforma subito in un…
Essere una leggenda non è facile. Non si può neanche prendere un caffé all’angolo della strada che subito sei soffocato da una folla affamata di sguardi, approvazioni e sorrisi. Quando poi non ti chiedono di prendere subito in mano una penna e fare un autografo su di un foglio bianco per la loro bambina, oppure di dire qualcosa di divertente così senza neanche pensarci un attimo, solo essere divertente e disponibile. Ma che razza di vita è mai questa? …
Centinaia le poesie, vari i temi, diversi gli stili, migliaia le parole e i suoni utilizzati per dar voce al proprio “Io poetico”. Un solo fine comune: mettere in versi la realtà che ci circonda, le emozioni, i rapporti umani. È sempre arduo, per noi, valutare e giudicare questo multiforme e affascinante “materiale umano”. Per questo vi abbiamo chiesto un ulteriore sforzo di pazienza. Ringraziando tutti voi per l’affetto e l’entusiasmo dimostrato, poniamo fine alle attesa. Ecco, dunque, i risultati…
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