Un bancone di un bar, a Roma. Tutti i giorni, due volte al giorno, alla stessa ora. Le stesse persone: Anna e Davide. Un’architetta e un meccanico, due mondi diversi, forse proprio opposti, che si incontrano e si attraggono inspiegabilmente. Lei, precisa e metodica, si organizza la vita e per cercare di concentrarsi, dato il suo lavoro in casa, indossa una divisa che le ricorda che sta lavorando. Lui, senza regole, virile, combattente, vive la vita in strada, a contatto con la gente. Tutto ciò che Anna aveva sempre pensato di conoscere si frantuma in mille pezzi non appena inizia a interagire con l’altro…
La poesia è una forma di rivolta. Perché sceglie le parole solo per scassinarle. Le manomette, ovvero appoggia la mano per turbare quell’ordine scabro in cui le ha trovate. La poesia, quella vera, quella che non cola da una rima baciata e non è una stalattite d’inchiostro su un biglietto d’auguri, ecco, quella poesia sa benissimo che gli equilibri s’affacciano per essere rotti e cercati di nuovo. La poesia si ribella, alla morale della sintassi, alla morfologia di una pagina. Ed entra solo per sconvolgerla. Come fa l’amore. Come fa la rivoluzione. Non bussa, non avvisa. Scardina e basta. E se la…
Ivan il terribile è la storia di un’adolescenza difficile; l’adolescenza di Ivan, di Sara e di Federico, sbocciata su terreni familiari disgraziati e infelici e che ha reso i giovani protagonisti del romanzo aspri, cinici, a tratti cattivi nei gesti e nelle parole. Riconsiderando a fine lettura il romanzo di Pierantozzi nella sua totalità, lo stato d’animo che permane, lasciando altresì un sapore amaro, è quello di un’inquietudine di fondo che trae origine dalla capacità dello scrittore di saper cogliere e descrivere, nella loro crudezza, scenari di miseria materiale ed emotiva contro i quali si staglia, dibattendosi, la già tormentata, e…
Un senso di malessere che prende allo stomaco e che sale a ogni pagina, e la voglia. La voglia di andare a stanare i fatti nel punto in cui tutto si inceppa, la luce si spegne e viene svelato lo scandalo di una verità indicibile e inascoltabile. È lì che si annida la violenza, intrisa della smemoratezza di qualsiasi dignità umana. Storie di un’infanzia tradita e senza diritti che si intrecciano confondendo volti, volti innocenti, volti violati, che non hanno più lacrime da versare, volti violenti, spudorati, affamati, volti perduti per i quali il domani non è diverso da ieri.…
Vittorio Sereni è uno degli autori che ogni aspirante poeta o scrittore, in genere, dovrebbe avere sul comodino. In lui ritroviamo la trasparenza linguistica, i temi e la dialettica sofferta tipici della grande poesia. La coscienza, spesso sotto forma di poesia intimistica, costituisce, per l’autore, un macigno ineludibile, quell’ostacolo invalicabile dal quale non si può prescindere. I conti risultano sempre aperti e sono lo spunto di una profonda autoanalisi, di un’accurata disamina storica e sociale. Sereni aveva preso parte alla seconda guerra mondiale ed era stato prigioniero in Algeria, fatto personale e storico alla base della raccolta Diario d’Algeria. Inoltre,…
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