L’ombra sua torna che era dipartita (Dante Alighieri, Inf IV) Dante e Petrarca, i due grandi occhi della letteratura italiana delle origini spalancati verso il futuro (prendo la metafora da Benvenuto da Imola, che la utilizza a proposito di Dante e del suo «primo amico», Cavalcanti) rappresentano, nel corso della cultura italiana, una diarchia litigiosa, la storia della quale è scandita da lunghi e reciproci spodestamenti. Per molti secoli – quelli del classicismo di antico regime – è Petrarca…
La produzione lirica alfieriana, tra le più prolifiche di quelle tardo settecentesche, non ha mai incontrato fino ad ora un adeguato interesse storiografico. Nell’ambito dell’opera dello scrittore astigiano, una ricezione molto più profonda e appassionata è stata quella riservata alla Vita, autobiografia romanzata dove si celebra, tra bagliori pre-romantici, la vigilia del romanzo italiano; e, soprattutto, alle tragedie, genere che nella nostra letteratura, dopo la fervida restaurazione cinquecentesca, non aveva ancora conosciuto, malgrado diversi tentativi, soprattutto quelli del Della Valle…
Amélie Nothomb è tra quelle scrittrici che dividono nettamente critici e lettori. I suoi libri sono caratterizzati da una scrittura lucida e – allo stesso tempo – allucinante, da storie singolari da personaggi atipici che – per lo più – riflettono una realtà frenetica, a mezza via tra alienazione globalizzata e spinta all’introspezione. Questo è alla base di alcune personalità disturbate, o quantomeno atipiche, di individui problematici e sempre sull’orlo della crisi. Se Moravia con l’Automa denunciava l’estraniamento e l’alienazione…
«C’era bisogno della vita, della morte/ C’era bisogno della lirica, bisogno dell’amore,/ C’era bisogno di te e della Regina polacca / […] della vodka e della saliva». Poche, indicative e sintetiche strofe illustrano la poetica di Rafał Wojaczek. In questi quattro versi si cela difatti il suo intento lirico, l’esigenza di una poesia interamente concentrata sui grandi temi della vita, della morte, dell’amore e dell’affanno umano. Tuttavia, sebbene l’oggetto poetico è anche troppo comune, la poesia di Wojaczek si distingue…
Nell’epoca dei reality costruiti a tavolino, di effetti speciali vertiginosi che confondono le menti, d’insofferenza per il resoconto in forma testuale teso a descrivere ed analizzare i problemi del nostro tempo, urge riconsiderare il peso ed il valore delle differenti forme e tecniche del racconto del reale. Se l’immagine ha preso il sopravvento sulla parola, assume una centralità assoluta, in primis, il pieno sfruttamento delle potenzialità della comunicazione audiovisiva a fini conoscitivi, educativi, culturali. Il cinema, in particolare, non necessariamente…
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