Nell’epoca dei reality costruiti a tavolino, di effetti speciali vertiginosi che confondono le menti, d’insofferenza per il resoconto in forma testuale teso a descrivere ed analizzare i problemi del nostro tempo, urge riconsiderare il peso ed il valore delle differenti forme e tecniche del racconto del reale. Se l’immagine ha preso il sopravvento sulla parola, assume una centralità assoluta, in primis, il pieno sfruttamento delle potenzialità della comunicazione audiovisiva a fini conoscitivi, educativi, culturali. Il cinema, in particolare, non necessariamente documentarista, è investito di un ruolo decisivo nella trasmissione di sapere, nella descrizione e spiegazione del reale. Ancor più nel…
Se dovessi dare un titolo a queste mie riflessioni sulla poetessa Duska Vrovac, potrebbe essere “La poesia del cuore e il ritorno dell’anima nel mondo“,parafrasando il titolo di un acuto saggio di James Hillman, dove si parla del pensiero del cuore e si auspica il recupero dell’ antica idea platonica e rinascimentale di anima, usurpata dal tecnicismo e dallo scientismo contemporanei alle cose di questo mondo. Ecco, io credo che la quintessenza di questa robusta poesia dei sensi e dei sentimenti della Vhrovac sia proprio nella convocazione perentoria di quel senso perduto verso le cose del mondo, contro l’insignificanza nichilista…
Quando parliamo di Ungaretti e Apollinaire, si parla di due poeti che hanno segnato profondamente la storia dei propri Paesi di provenienza ma anche, più in generale, l’avventura letteraria europea della prima metà del secolo scorso. L’italiano, lavorando sul verso libero, sulla parola “piena” nello spazio vuoto, sulla cesura e l’enjambement portato ad una sillabazione quasi limite, inaugura una nuova stagione della poesia italiana. La parola ungarettiana è un vocabolo volutamente pregno di quelle emozioni e sentimenti riconducibili alla sfera del quotidiano o alla più ampia riflessione del disegno universale che accomuna ogni uomo. In breve, con Ungaretti la vita…
Nella varietà di forme in cui ci si presenta la poesia nel corso degli anni, ce n’è una antica e poco conosciuta ma di grandissima importanza per il ruolo che ha svolto nello svincolare la letteratura dagli schemi predefiniti dentro i quali si era mossa fino ad allora. Siamo nel Trecento, e parliamo del cantare. Siamo in un periodo di fervente religiosità, e il cantare rispecchia appieno questo sentimento popolare. Nasce, infatti, come metro narrativo con contenuti prettamente religiosi. Formalmente parlando, invece, ci troviamo di fronte a un evolversi della più arcaica forma siciliana (otto versi a rima alternata) verso…
Dal fronte della letteratura della migrazione non si può non applaudire al grande successo ottenuto da Amara Lakhous, a sbugiardare il fallimento critico e pubblico della categoria, sempre che di categoria si possa parlare. Dal precedente Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio sono trascorsi quasi quattro anni e lo scrittore sembra averne guadagnato in consapevolezza e struttura, la seconda prova non si mostra inferiore alla prima quanto a composizione e a ricezione. La casa editrice e/o – da sempre sensibile a questa nuova (ma neanche troppo!) realtà letteraria – ne ottiene il giusto riconoscimento e l’autore può ormai…
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