Ciao. Ho tra le mani “Atti Impuri”, volume terzo. Un ottimo numero, forse a mio avviso il migliore. Non posso dirlo con certezza però: quando lessi il primo volume, ero in un brodo di giuggiole. “Finalmente una rivista con i contro…” mi ero detto. Lo confermo. Al suo interno c’è il forte desiderio di creare qualcosa di importante. Con autori interessantissimi. Insomma: complimenti. Puoi spiegare cos’è questa rivista ai nostri lettori? Un giorno chissà spigheremo noi ai vostri fedelissimi cos’è…
Chi conosce Fernando Acitelli sa che la sua scrittura si alimenta di paesaggi interiori ed esteriori estremamente poetici. Così è anche per il suo ultimo romanzo Sulla strada del padre (Cavallo di Ferro, p. 304, Euro 17,50), un viaggio emotivo sulle orme del genitore per le strade di Roma. L’intervista che ci ha cortesemente rilasciato sembra una continuazione del suo straordinario e così intimo e personale recente romanzo, un fiume di parole, scelte, pensate, ripensate per far corrispondere ogni termine…
Non capita spesso di imbattersi in un pomeriggio così poco banale. E di capire che dietro un buon libro c’è una persona altrettanto buona, che gli ha dato un corpo. Stavolta abbiamo l’occasione di incontrare la voce di un grande esordio, Sergio Garufi, autore de Il nome giusto, pubblicato da Ponte alle Grazie, una storia semplice dentro un libro complesso, multiforme, stratificato. Un viaggio a ritroso che diventa una spinta in avanti. E soprattutto un romanzo fortemente autobiografico. Come è…
Intervistiamo Simona Lo Iacono, da sempre in bilico tra il “diritto” e la “letteratura”. L’autrice siciliana, considerata una delle più promettenti scrittrici italiane (ha vinto il premio Vittorini nel 2009), affronta nel suo nuovo libro, Stasera Anna dorme presto (Cavallo di Ferro, 2011), un gioco di incastri, amori e tradimenti con quattro voci che si rincorrono per cercare almeno un frammento di verità. È da poco uscito nelle librerie Stasera Anna dome presto con una delle case editrici più interessanti del…
Silvia Giralucci è una giornalista veneta, che ha vissuto sulla propria pelle la crudeltà degli anni ‘70 e della terribile stagione del terrorismo italiano, perché in una mattina di inizio estate del 1974 suo padre Graziano Giralucci, agente di commercio, insieme a Giuseppe Mazzola, carabiniere in congedo, entrambi militanti dell’MSI, furono uccisi dentro la sezione di via Zabarella a Padova, dalle Brigate Rosse. Nel 1974 Silvia ha tre anni e crescerà cercando di capire e di ricostruire quello che avvenne…
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