Mettete insieme scene dal taglio cinematografico e dal ritmo incalzante e adrenalinico degne del miglior action movie. Shakerate il tutto con situazioni, dialoghi e onomatopee («Chunk», «Bang», «Zock», «Crack», «Mmmpf», «Ungh», etc.) che ricordano fumetti alla Tex Willer. Versate il tutto in un bicchiere dalla forma sinuosa come il corpo di una ragazza che ha le fattezze di una bomba sexy e l’abilità di una valchiria spietata alla Beatrix Kiddo di Quentin Tarantino o alla Nikita di Luc Besson o,…
Jaques Prévert è uno dei monumenti della poesia, del Novecento e non. Quando lo si nomina, si pensa spesso alle sue poesie d’amore, liriche senza tempo impresse nella memoria di ognuno di noi. In realtà, sarebbe limitativo inquadrarlo solo in questa ottica, perché Prévert, soprattutto in Parole, è anche un poeta della realtà, un poeta civile e incarnante valori universali. Da un punto di vista meramente tecnico, Prévert fa spesso il ricorso a metafore, rime baciate o interne, assonanze, consonanze,…
Un libro verso il quale non posso che provare un sentimento di gratitudine che, pure a distanza di molto tempo, ancora mi emoziona profondamente è senza dubbio Il pianeta delle scimmie firmato da un ispiratissimo Pierre Boulle. L’ho riletto nella traduzione di Luciano Tibiletti. Nato ad Avignone nel 1912, questo geniale scrittore si laureò in Ingegneria a Parigi per poi trasferirsi in Malesia nel 1936. Qui trovò lavoro in una piantagione di caucciù. Chiamato alle armi in Indocina allo scoppio…
Il deserto dei Tartari è un romanzo di Dino Buzzati pubblicato nel 1940. L’opera è un capolavoro indiscusso della letteratura italiana che ancora oggi non finisce di stupire i suoi lettori. Un bel giorno d’autunno il tenente Giovanni Drogo parte ufficiale per una missione e si dirige verso la fortezza Bastiani. Questa è un avamposto di difesa su un fronte dal quale si aspetta da un momento all’altro l’attacco dei Tartari. Il romanzo segue la parabola di vita del tenente dall’età…
«C’è una canzone del porto che dice che è infelice il destino delle donne dei marinai. Dicono anche che il cuore dei marinai è volubile come il vento, come i saveiros (imbarcazioni) che non si fissano in nessun porto. Ma tutte le navi hanno il nome del loro porto sulla prua. Possono andare per altri porti, possono viaggiare molti anni, ma non dimenticano il loro porto, un giorno ci ritorneranno. Così è il cuore dei marinai. Non dimenticano mai quella…
© 2010 - 2012 flaneri.com – Tutti i diritti riservati. In attesa di registrazione presso il Tribunale di Roma