Circa due anni dopo l’uscita di Ricoveri virtuali e sexy solitudini, ecco il nuovo disco dei Marlene Kuntz: Canzoni per un figlio, una raccolta di quattordici brani, di cui solo due inediti. Per il resto, dieci, appartenenti a vecchi album, sono stati totalmente rivisitati dal punto di vista vocale e strumentale, mentre due sono stati semplicemente riproposti nella loro versione originale. L’intento pedagogico si evince sia dal titolo stesso della raccolta, sia dall’epistola contenuta nel libretto, che recita: «Figlio mio,…
Non si può (e non si deve) considerare Chi ha paura muore ogni giorno come uno spettacolo teatrale. Si commetterebbe un errore madornale dato che Giuseppe Ayala utilizza il teatro, inteso come luogo fisico, come mezzo per raccontarsi. Scelta, forse, studiata a tavolino, ma sicuramente importante perché restituisce al nostro paese una storia che non andrebbe mai dimenticata. Giuseppe Ayala dimostra di essere un affabulatore e un ottimo narratore, ricordando, talvolta, Ulderico Pesce nei momenti più sentiti e commossi. Chi ha…
È stato salutato come la versione femminista del “cartone monumento” di Walt Disney, assurto al cielo dei simboli al punto che quasi nessuno aveva osato un remake (parodie a parte). Mirror Mirror, questo il titolo originale del film, più che una Biancaneve femminista che duetta con una regina cattiva, impersonata da Julia Roberts, pare una macedonia cinematografica con esiti alterni. È contaminazione, mescolanza di generi, registri e citazioni, tra mitologie ancora perfettamente funzionanti (dalla coppia madre-figlia Demetra Persefone a seguire),…
Fino al 1° luglio il Complesso del Vittoriano di Roma dedica al genio di Salvador Dalí una mostra in tre sezioni: una introduttiva, con tanto di filmato biografico e una stanza/laboratorio didattico rivolto soprattutto alle scolaresche, la seconda dedicata ad alcuni capolavori del maestro catalano e l’ultima incentrata sui suoi soggiorni italiani. Si ripercorrono le ossessioni, cioè quegli elementi fuori contesto che danno una maggiore carica espressiva alle opere e, tra quelle esposte, ritornano sistematiche le grucce, simbolo di morte…
Da poco uscito anche nelle sale italiane, Cosa piove dal cielo? (titolo originale Un cuento chino), è il film diretto dal regista argentino Sebastián Borensztein. La parte del protagonista è affidata a Ricardo Darín: l’attore principale del film premio Oscar 2010, Il segreto dei suoi occhi. Il cinema argentino in generale sta avendo ampi riconoscimenti anche in Italia, come dimostra il fatto che Cosa piove dal cielo? ha vinto il Premio della Giuria Marc’Aurelio per il miglior film all’ultimo Festival…
L’intervista rilasciata a Classic Voice Opera n. 57 aiuta ad aprire uno spiraglio all’interno della logica (se così proprio vogliamo chiamarla…) che muove la lettura registica data da Claus Guth a Die Frau ohne Schatten, di Richard Strauss, in scena lo scorso mese alla Scala: contando anche, il regista se lo lascia incautamente scappare, sull’ignoranza crassa del pubblico cui si rivolge (lui dice, più educatamente, che «il pubblico milanese non ha un’idea preconcetta», di un’opera di sicuro tutt’altro che familiare,…
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