«Amore! Stasera andiamo al cinema? C’è un bel film di fantascienza con una trama molto interessante!», spacciandolo come un «film del regista di Gattaca», «Ma dai, davvero? Ricordo che mi piacque molto Gattaca... andiamo! Ma precisamente di che tratta?» «L’idea è che a Napoli gli euri vengano sostituiti col tempo, le persone vadano al bar spendendo quattro minuti di tempo per una sfogliatella o otto per una pizza fritta cicoli e ricotta, due ore di tempo per andare dal centro…
Il cinema italiano che vince a un festival, quello di Berlino poi, dove non accadeva da una ventina d’anni, è già una notizia. Non che a Berlino ultimamente si sia visto questo gran cinema, ben inteso: Locarno è probabilmente divenuto il terzo miglior festival al mondo e anche Toronto oramai non scherza affatto. Il dato però resta e fa maggiormente sensazione se a vincere sono i fratelli Paolo e Vittorio Taviani, senza offesa per nessuno, non esattamente il nuovo che…
«Mi piace immaginare che il mondo sia un unico grande meccanismo. Sai, le macchine non hanno pezzi in più. Hanno esattamente il numero e il tipo di pezzi che servono. Così io penso che se il mondo è una grande macchina, io devo essere qui per qualche motivo. E anche tu!» Forse il mondo non è un unico grande meccanismo dotato di senso come lo racconta il giovanissimo Hugo Cabret all’amica Isabelle; piuttosto è ridotto a unico grande caos, unico…
Devo confessare di non avere ancora letto il libro Uomini che odiano le donne, di Stieg Larsson. Di più: avevo verso quest’opera letteraria una sorta di pregiudizio negativo, derivante dall’insofferenza per l’esterofilia conclamata dei lettori italiani, i quali hanno da tempo bisogno di leggere un nome straniero in copertina per decidere (finalmente) di comprare un libro. Mi sono avvicinato al film con la medesima diffidenza, ma pochi minuti in sala sono bastati per cambiare radicalmente idea. Perché c’è tanta roba.…
Alla fine esci dal cinema, cerchi risposte sui volti, nei gesti degli altri, ma non le trovi. Allora ti guardi dentro e, anche se all’inizio non vuoi ammetterlo, senti che i conti non tornano. Il mondo non è quello che hai appena visto. Semplicemente non può essere ridotto così male. Ti senti nervoso, frughi le tasche come se avessi perso le chiavi di casa o ti avessero fregato il portafogli, sistemi la sciarpa, infili i guanti per proteggerti dal gelo…
Il periodo della crisi economica, dei fallimenti delle grandi industrie, degli scioperi degli operai. L’industriale è una sorta di contestazione stile anni ’70 ambientata ai giorni d’oggi, con uno sfondo di monitor di computer e Ipad. In un’atmosfera grigia, una Torino uggiosa e umida ospita la storia di un imprenditore quarantenne sull’orlo del precipizio: la sua ditta, ereditata dal padre negli anni d’oro dell’industria italiana, è un’officina meccanica che fa lavorare uno staff di settanta uomini e di conseguenza mantiene…
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