Lasciate stare quello che avrete sicuramente letto su internet o su Rolling Stones. Sì, in parte è vero: le case discografiche triplicano i loro incassi nel momento in cui un loro artista muore tragicamente ed esce il relativo album postumo. Sarà anche una accozzaglia di brani vecchi e scartati (come qualcuno l’ha definita), di incisioni e collaborazioni messe lì in un angolo, in attesa di essere scongelate. Ma Amy è Amy. E sicuramente Lioness: Hidden Treasures è un album da gustarsi…
Bisogna sempre essere obiettivi. Imparziali nella critica e nel giudizio. Ma quando si parla di Leonard Cohen i parametri saltano. È difficile rimanere distaccati di fronte al più grande cantautore vivente e uno dei maggiori poeti del secolo. Già, perché Mr. Cohen, discostandosi dalla tradizione folk di Dylan e dai cantastorie figli di Brassens (tra cui De Andrè), è il cantautore più importante in circolazione dal ’68 – anno di Songs of Leonard Cohen – ad oggi. Da Nick Cave…
A cinque anni di distanza dall’eccellente disco d’esordio, vede la luce Clay Class, seconda fatica del duo britannico Prinzhorn Dance School, composto dai musicisti e artisti visuali Tobin Prinz e Suzi Horn, che con questo nuovo album sviluppano i temi già chiaramente presenti nel loro primo lavoro. I topoi che ritornano lungo tutto il discorso musicale dei Prinzhorn Dance School sono rintracciabili nell’essenzialità grammaticale della loro musica la quale, unita a una estrema semplicità e linearità sintattica, ha come scopo…
Dopo dieci anni i Litfiba sono tornati insieme. Una delle band più apprezzate di sempre. Quella che ha aperto a tanti gruppi indipendenti la strada per il successo. Dieci anni passati chi a suonare nelle fiere di paese (Ghigo Renzulli e lo spettro del nome della band), chi fra canzoni commerciali e duetti di dubbio gusto (Piero Pelù e le sue uscite con Anggun). Un gradito ritorno: in Grande Nazione si sente come i due protagonisti di ben trentadue anni…
Che il Club Tenco, ormai da moltissimi anni, rappresenti un marchio indelebile per la musica nostrana, s’era capito da tempo. A stupire è il fatto che continui, in un mercato ormai totalmente saturo, a pensare e partorire, affiancato nella produzione dalla “solita” Ala Bianca (a cui va riconosciuto il merito di aver puntato fortissimo sulla migliore musica d’autore degli ultimi trent’anni), dei prodotti di un livello così alto. L’ultima chicca, il cd Ciao ragazzo, è di fatto un’opera unica, una…
Il 18 gennaio 2012 è stato un giorno memorabile per gli appassionati di musica classica. A Roma, alla Sala Santa Cecilia, Maurizio Pollini ha festeggiato i suoi settant’anni suonando, per la prima volta nella sua carriera, Mozart. Ha scelto il Concerto per pianoforte n. 23 K 488, che commosse anche Stalin, e, inutile dirlo, l’interpretazione è stata magistrale. Concerto brillante e vivace, in La maggiore, potente, evocativo, impetuoso, toccante. Dopo un primo movimento introduttivo in cui vengono illustrati i temi…
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