Spesso, quando si parla dell'esplosione del punk avvenuta nella seconda metà degli anni Settanta, la si definisce la “rivoluzione dei tre accordi”, come a voler rimarcare la nascita di un genere scarno e semplicistico che entra prepotentemente nell'immaginario arrabbiato dei giovani di quegli anni in contrapposizione al barocchismo del rock progressivo che imperava nei primi anni di quel decennio. Ma se parliamo di musica scarna fatta con pochi accordi, non dobbiamo dimenticare un altro grandissimo rivoluzionario del genere:Lou Reed.…
Richard D. James (che poi è il vero nome dell'artista, dove “D.” sta per David) è un album del mattatore sonoro irlandese più comunemente noto con lo pseudonimo di Aphex Twin, ritenuto pressoché all'unanimità uno degli esponenti più influenti della scena elettronica internazionale nonchè, più in generale, uno dei maggiori talenti musicali della contemporaneità (si pensi, a tal proposito, all'opinione che dovette presumibilmente averne, tra gli altri, un compositore del calibro di Philip Glass, che si cimentò in una versione orchestrale…
Il 5 ed il 6 Novembre del anno di grazia 2010 è andato in scena al Teatro Tenda a strisce di Roma quello che potremmo definire il Progressive Pride. Con il termine Progressive Rock, intendiamo un genere musicale la cui nascita viene fatta risalire appunto al 1970 e che ha come caratteristica principale il salto di qualsiasi steccato musicale fino ad ora conosciuto in musica leggera e la mescolanza abile, virtuosa (a volte anche troppo) ed appassionata del rock classico…
Assistere ad un concerto di Guccini è come partecipare ad un rito collettivo. Chi conosce il personaggio e i suoi spettacoli sa già cosa si aspetta e come ci si deve comportare, conosce il ritmo e gli spazi, l’odore di fumo che si alza dal parterre, il “gioco del vino” e quello dei rimandi musicali al cantautore o alla musica popolare italiana. Molti ragazzi, in attesa del Maestro, azzardano un Bella Ciao o una Locomotiva abbreviata perché è troppo difficile…
In un’intervista del 1992, il cantautore genovese Ivano Fossati ebbe a dichiarare che dopo aver viaggiato e macinato molti chilometri e biglietti di aereo per tanti anni, ormai amava viaggiare per lo più con la mente, seduto al tavolo della sua casa ligure che affacciava su quelle coste frastagliate e grondanti di ulivi. Ed era proprio a quel tavolo che la sua sensibilità e il suo immaginario partorivano i suoi testi migliori. Non a caso il titolo dell’articolo a lui…
Ieri, 29 ottobre, Rino Gaetano avrebbe compiuto sessant’anni. Morì in un incidente d’auto quando aveva solo trent’anni. Ma il cielo è sempre più blu. Ha composto canzoni che non smettono di essere ricordate, fra cui l’appena citata Ma il cielo è sempre più blu, un vero incanto fatto di libere associazioni, ironia, leggerezza e analisi sociale, e più che del sociale dell’esistenza: “Chi vive in baracca chi suda il salario chi ama l’amore e i sogni di gloria chi ruba…
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