LaModa

Mario Testino: “Todo o Nada”

articolo di Federica Morichetti

Roma, Fondazione Memmo, fino al 22 gennaio 2012

Avete tempo ancora fino al 22 gennario per compiacervi dell’"inutile" voluttà della moda nella sua declinazione più squisitamente tracotante di estetica pura o per indignarvi per la stessa.
Questi 54 scatti non vi lasceranno probabilmente indisturbati.
La mostra, infatti, dovrebbe essere visitata sia da coloro che sono intrigati e ammirati dal lustro e dal clamore irraggiungibile della fotografia di moda, dalle passerelle alle campagne pubblicitarie ˗ questine uscirebbero assolutamente soddisfatti e pieni di estetizzanti immagini di bellezza contemporanea, austera ed erotizzata allo stesso tempo ˗ sia  dal pubblico critico e riluttante: gli scatti di Todo o Nada sono, infatti, quanto mai predisposti ad inquietare la morale di chi la moda e la bellezza distante delle mannequins la giudica finta, inutile, a tratti anche malata e priva di alcun interesse nei contenuti.

Ammetto che mi piacerebbe scrutare le espressioni del pubblico sopra descritto  davanti ad alcune di queste gigantografie dai colori lucidi e pieni, davanti alla voracità di certi giochi di luci e ombre e alla intrigante presenza della fibra delle pelli candide o ambrate delle modelle o dei tessuti preziosi, scarni,  abbondanti o minimi: vorrei proprio vedere se la morale non vacillerebbe.
Appunto, davanti al Todo ˗ il tutto della moda più moda ˗ e al Nada dei corpi nudi e scultorei .
Il repertorio fotografico di Mario Testino,  l’argentino figlio dell' establishment del fashionsystem, è al compiaciuto servizio della moda degli alti ranghi, con grazia e ironia e mai con freddo distacco.
Mario Testino, per chi non lo conoscesse, è stato l’ideatore, insieme a Gianni Versace, delle modelle superstar degli anni ‘90, non più mere stampelle deambulanti con i corpi, nella maggioranza dei casi, al servizio degli stilisti, ma vestali del Pantheon  di quell’industria che attraverso il viso e il corpo delle varie Claudia (Schiffer), Stephanie (Seymour), Linda (Evangelista), Cindy (Crawford) e più tardi la “fuori dai canoni” Kate (Moss), ha completamente ribaltato il concetto di costume, rendendo loro più protagoniste delle firme che indossavano.

Testino è stato una delle firme fotografiche di questo passaggio: prima con Versace, poi con le famose campagne pubblicitarie del rinnovato glamour di Gucci ˗ con Tom Ford ˗ e, infine, divenendo uno dei fotografi di prima linea di Vogue America, dove molto si decide, sotto il giudizio tagliente della temuta Wintour.
Mario Testino, attraverso questi scatti studiati e perfettissimi, ci porta, grazie ad un apparente uso delle immagini come mezzo pubblicitario al servizio di altro, al di dentro del canone estetico femminile e del senso del bello, che in un modo o nell’altro ognuno di noi esperisce/subisce giornalmente .
Ebbene sì, quando i posteri analizzeranno il nostro concetto di bellezza e la nostra visione del corpo, è anche e soprattutto a questo tipo di immagini che guarderanno; ci siamo arrivati dopo secoli di peregrinazioni estetiche, passaggi economici e di costume e di conseguenza di arte: i corpi delle donne e i loro ruoli sono cambiati e, come  quasi sempre l’arte fa, ce ne offre  la loro deriva più sublime .
Questo approdo può non piacere e sembrare distante dalla realtà ma, a ben vedere, non lo è affatto: ognuno di noi, a suo modo, è parte di questo e, al momento, come disse qualcuno "è il migliore dei mondi possibili"... E, tutto sommato, non mi sembra affatto male .
Buona mostra.


Todo o Nada
Mario Testino
Fondazione Memmo
Roma, Via del Corso 418
Infoline:Tel  (+39) 06 91 65 08 451
Orari: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.30
La biglietteria rimane aperta fino ad un'ora prima della chiusura della mostra


26 Ottobre 2011




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