“Alla conquista della Luna”
di Emilio Salgari

Per mari e per mondi

di / 14 giugno 2017

Se dico Emilio Salgari – e lo dico con la pronuncia veneta che vuole l’accento sulla seconda a, a scanso di equivoci – penso alle avventure di pirati in località esotiche a un passo dall’Equatore. Ma quello che non si sa – o che si sa meno – circa l’autore che ha intrattenuto generazioni di lettori con le vicende dei Pirati della Malesia e del Corsaro Nero, è che la sua copiosissima produzione (oltre ottanta romanzi riconosciuti come autografi e pubblicati mentre era in vita) comprende anche un gran numero di racconti sommersi dati alle stampe presso vari editori, spesso sotto pseudonimo per sfuggire ai contratti editoriali in cui Salgari era impegnato, oppure apparsi su riviste.

E su rivista sono stati editi tra il 1894 e il 1905 anche i racconti fantastici e proto-fantascientifici che Cliquot ha riunito per la prima volta in Alla conquista della Luna, a cura di Felice Pozzo, per restituirci un aspetto meno noto dello scrittore veronese che ha dato i natali a Sandokan. Cliquot, che dal 2014 è impegnata nel recupero – prima in digitale, ultimamente anche in cartaceo – di testi dimenticati, ha inaugurato la collana “Fantastica” con questo libro in doppia edizione costruita sul bellissimo progetto grafico e cartotecnico di Maurizio Ceccato e corredata dalle illustrazioni di Riccardo Fabiani.

Partendo dalla Norvegia verso la Cornovaglia, passando per San Francisco e le Isole Canarie fino ad arrivare in Florida, Alla conquista della Luna è un giro del mondo in sei racconti, per intraprendere il quale è sufficiente munirsi di una bussola e una carta geografica, senza allontanarsi troppo dalla poltrona di casa. E il saggio collocato in apertura a guida della navigazione è forse più utile come approfondimento a lettura ultimata, per evitare di guastarsi la curiosità della scoperta.

A dispetto del titolo derivato da uno dei racconti della raccolta, Alla conquista della Luna si svolge perlopiù sulla terraferma e tra le profondità degli oceani, in mezzo a ghiacciai, nebbie, vortici, correnti e tempeste spaventose e al bianco abbagliante – «il colore della paura», per dirlo con Pozzo – della schiuma che nasconde l’ignoto. Insieme a un vasto campionario di creature sconosciute o inventate che popolano la «vita sottomarina» di questi racconti, Salgari descrive una natura mostruosa e irta di pericoli, di fronte alla quale personaggi folli e visionari si imbarcano in imprese ben al di sopra delle proprie capacità, e per questo sono destinati a soccombere.

La sfida dell’uomo al potere impietoso delle leggi naturali è tratteggiata con i contorni della follia, perché per Salgari il limite del progresso scientifico sta nell’aver privato l’intelligenza umana della sua qualità essenziale: l’immaginazione. Dote che di certo non è mai mancata a questo autore, il quale in gioventù aveva iniziato a esplorare il mondo ed è stato per breve tempo uomo di mare, ma che ha tirato fuori le avventure più appassionanti dal cilindro della sua fantasia e in queste storie è riuscito a guardare al di là di un secolo, verso un futuro che dovrebbe coincidere con il nostro tempo, e arrivando a scorgere, per esempio, macchine in grado di sfruttare la potenza del Sole per volare.

Salgari dissemina la sua scrittura di riferimenti più o meno espliciti a mondi letterari affini al suo: in queste pagine è evidente il richiamo a Edgar Allan Poe e a Jules Verne – i maestri del fantastico a cui l’autore ha attinto per dare forma alla sua ispirazione – e tra i racconti fanno capolino, giusto per citarne qualcuno, un signor Melville o quel Mare dei Sargassi da cui si dipanano intrecci invisibili con altre storie. E se, arrivati all’ultima pagina, il desiderio di continuare a viaggiare verso un altrove lontano si fa ancora più forte, non può che essere un ottimo segnale.

 

(Emilio Salgari, Alla conquista della Luna, Cliquot, 2016, pp. 144, euro 16,00)

 

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LA CRITICA

Un giro del mondo in sei racconti. Occorrente per affrontare l’impresa: una bussola, una carta geografica e qualche ora di tempo da dedicare alla lettura.

VOTO

7/10

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