Libri

Lo scacco brasiliano

“Biliardo sott’acqua” di Carol Bensimon

di / 30 luglio 2019

Un bar raso al suolo di cui restano solo i detriti; la facciata di una casa color salmone in progressivo sgretolamento, una piscina abbandonata e intasata dalle foglie; ecco alcune [leggi]

Le parole (inventate) sono importanti

“Vocabolario minimo delle parole inventate”, a cura di Luca Marinelli

di / 18 luglio 2019

Parole proibite o impronunciabili, neologismi e onomatopee, scherzi condivisi e codici carbonari. Da «amulico» a «zipzappare», il Vocabolario minimo delle parole inventate (Wojtek Edizioni, 2019) curato da Luca Marinelli raccoglie [leggi]

“Ragazzi di vita”,
in una vita fatta di uomini

Il primo romanzo di Pier Paolo Pasolini pubblicato da Garzanti nel 1955

di / 11 luglio 2019

Tolstoj definisce il popolo come qualcosa di indomabile, selvaggio. Imporgli un freno da far rispettare è impossibile. È pura entità libera da costrizione: il suo confine tra marginalità e degrado [leggi]

L’alta tensione
di Elia Kazan

A proposito di “Gli assassini”

di / 8 luglio 2019

Quando registi, attori o musicisti si cimentano con la scrittura il disastro è sempre dietro l’angolo. Tradurre il proprio talento attraverso un altro canale, sebbene si frequenti il genere letterario [leggi]

L’altra anima del viaggio

“Khalat”, graphic novel di Giulia Pex

di / 1 luglio 2019

Questione di prospettive. Da che parte stiamo mentre sfila il racconto? Sempre in platea, imbracati, ammortizzati, incapsulati nel conforto del salotto quando lo schermo tuona. Senza colpirci. Il rullo scorre, [leggi]

La voce di una generazione

A proposito di “Persone normali” di Sally Rooney

di / 25 giugno 2019

Persone normali (Einaudi, 2019) è l’attesissimo secondo romanzo dell’autrice irlandese Sally Rooney, che lo scorso anno ha raggiunto una popolarità mondiale grazie al suo debutto Parlarne tra amici. L’esordio, chiacchieratissimo [leggi]

La Siberia e il destino femminile

“Zuleika apre gli occhi” di Guzel’ Jachina

di / 24 giugno 2019

«Questo romanzo appartiene a un tipo di letteratura che credevamo irrimediabilmente perduto con il crollo dell’URSS. In epoca sovietica potevamo contare, infatti, su una nutrita pleiade di scrittori dalla doppia [leggi]

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effe

“effe – Periodico di altre narratività” numero dieci

“effe – Periodico di altre narratività” numero dieci

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