Spin-off

Protégé

di / 27 luglio 2017

E alle 5.46 di questo mattino nevrastenico il sole brucia i tetti delle case del glorioso immondezzaio dove nasco e abito, fiammeggiando e spandendosi nel cielo come un enorme tuorlo [leggi]

L’inquilino di sopra

di / 20 luglio 2017

Io e Paolo siamo stati compagni di scuola, è vero, ma amici direi proprio di no. Abbiamo passato gli anni del liceo a due passi l’uno dall’altro, eppure la distanza [leggi]

Dopo il tramonto

di / 6 luglio 2017

Della mia vita precedente ricordo soprattutto certe notti. In quel periodo abitavo in un appartamento dalle pareti sottili, in un condominio di periferia pieno di giovani rumorosi e coppie con [leggi]

Gli ultimi metri di corsa

di / 18 maggio 2017

Non ho mai fatto male a nessuno. Ero timido, ero introverso, ero asociale. Mi facevo i cazzi miei. Pensavo questo di me perché lo dicevano loro: mio padre, mia madre, [leggi]

Giacche nere

di / 11 maggio 2017

1 «Michele, che c’è?» Il tono della domanda del mio capo non è di quelli da metterti con le spalle al muro, anzi, direi che è persino confidenziale, eppure ho [leggi]

La balena

di / 20 aprile 2017

Capalbio. Caput albi. Capo bianco. O campo bianco. A ore precise del giorno, il treno da e per Roma. L’odore della campagna d’estate. Di finocchio selvatico. Di terra cotta dal [leggi]

Reportage dalla Calabria

di / 6 aprile 2017

Limbadi si muoveva così lentamente che sembrava galleggiare. Nel calore africano del dieci di luglio, cani, vecchi, bambini e passeri fluttuavano sotto l’ombra inconsistente degli aceri. Per le strade lucide [leggi]

Piccolodio

di / 30 marzo 2017

Come un desiderio mai sopito Odio correre. Odio il mio lavoro. E odio anche i cani. Invece i miei colleghi mi piacciono. Mi servono per ricordare che sono una persona [leggi]

L’indio

di / 23 marzo 2017

Questo labirinto affatica le mie notti con il volto di un indio che tenta la via. Una figura indigena che si smarrisce tra ponti e colonnati come alla vana ricerca [leggi]

I fantocci

di / 16 marzo 2017

Un giorno, mio marito tornò a casa con una copia di me. Un omino partorito da una stampante 3D. Vicino al suo ufficio c’era un negozio, due vetrine quasi nascoste [leggi]

Il molo di Dolesa

di / 9 marzo 2017

Era in mezzo al buio, ripensava alle ragazze del molo di Dolesa: appena il take-away indiano sotto casa tirava giù bruscamente la saracinesca e il brusio del televisore della signora [leggi]

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effe

“effe – Periodico di altra narratività” numero sette

“effe – Periodico di altra narratività” numero sette

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