LaCritica

Animali: simboli religiosi o esistenziali?

La farfalla e il ragno dal Medioevo al Novecento

di / 8 gennaio 2020

Bestiari, animali e favole: «La favola e il nonsenso visitano la vita di tutti ma, mentre i più se ne vergognano e le cancellano come intrusione dell’irrazionale che è prudente non [leggi]

Marciare o uscire dalla fila?

Per il novantesimo anniversario della nascita di Imre Kertész

di / 11 dicembre 2019

Nato il 9 novembre 1929, Imre Kertész da più di tre anni non è più fra noi. Quando, nel 1975, è stato pubblicato il suo primo romanzo, Essere senza destino [leggi]

Un epilogo alla Robbe-Grillet

“Il pantarèi” di Ezio Sinigaglia

di / 4 dicembre 2019

«Tutto quel che si può leggere nel Pantarèi a proposito di Céline, di Faulkner e di Robbe-Grillet è farina del sacco di Stern», ovvero del protagonista di ispirazione vagamente autobiografica [leggi]

See more glass: Zooey

Un percorso nella produzione breve di J.D. Salinger

di / 20 novembre 2019

Un romanzo, nove racconti e quattro novelle raccolti in quattro libri usciti tra il 1951 e il 1963: è tutto ciò che Salinger scelse di affidare a un editore, opponendosi [leggi]

Favole politiche

Il panorama narrativo siciliano da Sciascia a Camilleri

di / 13 novembre 2019

Perseguendo le tracce dell’evoluzione propria della forma favola, si scopre la natura carsica della critica sociale, la quale, sin dalle origini del genere, alimenta la struttura di molti racconti, al [leggi]

Favola in forma di apologo

Da Leon Battista Alberti a Italo Calvino

di / 23 ottobre 2019

La tassonomia relativa alla favola annovera disparate variazioni formali: benché i margini distintivi che distinguono una tipologia da un’altra siano talmente sottili da indurre talvolta alla sovrapposizione di alcune fisionomie [leggi]

Letteratura e psicopatologia contemporanea

L’angoscia della perdita del mito in Barrie, Nabokov e Mishima

di / 16 ottobre 2019

La letteratura, potente macchina dei sogni capace di mettere a nudo lo Zeitgeist della propria epoca, è oggi più che mai crocevia paradigmatico della nostra contemporaneità, sulla quale pesano la [leggi]

Ipotesi di una biblioteca ungherese

Ovvero cosa si perde il lettore italiano

di / 10 ottobre 2019

L’ungherese è una lingua agglutinante, del sottogruppo ugrico delle lingue ugro-finniche; lingua madre di circa tredici milioni e mezzo di persone fra Ungheria e paesi confinanti: si tratta della lingua [leggi]

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effe

“effe – Periodico di altre narratività” numero dieci

“effe – Periodico di altre narratività” numero dieci

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