Tutti gli articoli di Giovanni Bitetto

Il segno del reale sulla nostra pelle

“Essere senza casa” di Gianluca Didino

di / 9 luglio 2020

In questi anni ci siamo abbeverati di saggi e teorie che spiegano le mutazioni economiche, sociali, culturali, cognitive del nuovo ipercapitalismo tecnologico. La riscoperta in chiave critica di Dick e [leggi]

Il Sud per affermazione
e negazione

Una conversazione sull’immaginario
con Omar Di Monopoli

di / 30 giugno 2020

Scrivere significa, primariamente, rapportarsi a un immaginario. Ci sono immaginari già decodificati, orizzonti estetici dalla forte evidenza simbolica, altri invece da costruire o trasformare. Ogni scrittore si rapporta, per affermazione [leggi]

L’horror generazionale di Matteo Grilli

A proposito di “Crocevia di punti morti”

di / 8 giugno 2020

Storicizzata la questione meme come la più importante novità linguistica del decennio – e venuti meno sia i timori degli apocalittici che intravedevano il cupio dissolvi della nostra cultura autoreferenziale, [leggi]

Il vangelo laico
di Demetrio Paolin

A proposito di “Anatomia di un profeta”

di / 7 aprile 2020

Mai come di questi tempi ci sembra alieno quel profluvio di parole, quella verbigerazione di storie, quell’affabulazione continua – una malefica concrezione che ci studia con occhietti piccoli e iniettati [leggi]

Una meditazione su scrittura e morale

A proposito di “Madrigale senza suono” di Andrea Tarabbia

di / 18 febbraio 2020

A un anno dall’ultima lettura torno su Madrigale senza suono (Bollati Boringhieri, 2019) di Andrea Tarabbia, un libro intriso di umori saturnini, che si regge su una costruzione dottissima, ma [leggi]

Il corpo, la Storia, l’ossessione

A proposito di “Il regno dei fossili” di Davide Orecchio

di / 3 febbraio 2020

Dirò una banalità: Davide Orecchio è uno degli autori più interessanti del panorama contemporaneo. Non solo perché in grado di maneggiare una lingua complessa, ma anche per visione e capacità [leggi]

Il desiderio, il lutto, la provincia

“Io sono la bestia” di Andrea Donaera

di / 13 gennaio 2020

Uno degli esordi che più attendevo nell’anno appena terminato è quello di Andrea Donaera. Atteso per due motivi: in primo luogo perché l’autore salentino si era già distinto frequentando la [leggi]

L’alta tensione
di Elia Kazan

A proposito di “Gli assassini”

di / 8 luglio 2019

Quando registi, attori o musicisti si cimentano con la scrittura il disastro è sempre dietro l’angolo. Tradurre il proprio talento attraverso un altro canale, sebbene si frequenti il genere letterario [leggi]

Lo sguardo ecocentrico di Matteo Meschiari

A proposito di “L’ora del mondo”,
pubblicato da hacca edizioni

di / 3 giugno 2019

La scrittura di Matteo Meschiari è importante perché pone alla base uno sguardo diverso, inconsueto per tematiche e focalizzazione, o almeno parzialmente estraneo alle mode culturali contemporanee, dominate dalla lallazione [leggi]

L’altra Campania
di Luca Mercadante

A proposito di “Presunzione”

di / 21 maggio 2019

Nell’era del romanzo globale è molto facile che gli scrittori siano influenzati dalle letterature straniere piuttosto che da quella nostrana. Un situazione proficua dal punto di vista culturale, perché apre [leggi]

Il surrealismo malinconico di David Hayden

A proposito di “Il buio a luci accese”

di / 30 aprile 2019

La città di Pordenone rappresenta un polo culturale defilato ma vivissimo, basti pensare al festival Pordenonelegge e all’opera di scrittori come Gian Mario Villalta, Tullio Avoledo, Massimiliano Santarossa. La casa [leggi]

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“effe – Periodico di altre narratività” numero dieci

“effe – Periodico di altre narratività” numero dieci

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